Una volta appurata la presenza di una o più intolleranze alimentari, il primo passo è quello di eliminare dalla dieta il/gli alimento/i a cui si è risultati intolleranti -per un periodo variabile dai 3 ai 6 mesi, a seconda del grado di intolleranza riscontrato-. Questo approccio è sicuramente necessario, ma non può essere esclusivo.
Esso ha infatti dei limiti oggettivi:
- non è accertato che, trascorso il periodo di sospensione, la reintroduzione del/gli alimento/i in questione non provochi nuovamente fastidio o reazioni;
- il danno a carico della mucosa intestinale (che, come abbiamo ampiamente spiegato, è la vera causa dell’insorgenza dell’intolleranza alimentare) rimane comunque inalterato. Motivo per cui è molto probabile che il soggetto manifesterà, prima o poi, una intolleranza a qualche altro alimento, creando un circolo vizioso difficile da “sbrogliare”.
Quale potrà essere allora la vera soluzione al problema?
E’ necessario passare attraverso tre precisi interventi, da attuare contemporaneamente:
- RIPRISTINO DELL’INTEGRITÀ DELLA MUCOSA INTESTINALE: si può ricorrere all’ESTRATTO DI SEMI DI POMPELMO (= GSE), universalmente noto per le sue proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali e antiparassitarie, e all’AGAR AGAR, sostanza gelatinosa sfruttata per le sue azioni antinfiammatorie lenitive della mucosa intestinale.
- OTTIMIZZAZIONE DEL TERRENO INTESTINALE: i rimedi più adatti ad apportare una integrazione di batteri fisiologici “buoni” sono, ancora una volta, l’ESTRATTO DI SEMI DI POMPELMO, oltre a due batteri presenti nella nostra flora intestinale (cioè LACTOBACILLUS ACIDOPHILUS e BIFIDOBACTERIUM BIFIDUM) e, infine, una MISCELA DI ENZIMI PURIFICATI AD ALTA EFFICACIA ESTRATTI E CONCENTRATI DA MALTODESTRINE. Questi ultimi, sotto forma di AMILASI PROTEASI e LIPASI, agiscono scindendo il cibo nei suoi componenti alimentari, prevenendo la formazione delle macromolecole e favorendo così una corretta digestione.
- DRENAGGIO DELLE TOSSINE: le tossine in questione sono, nello specifico, le macromolecole costituite dagli alimenti non completamente digeriti che, entrando a contatto con le molecole del sistema immunitario, scatenano una reazione esagerata, anticipando così la comparsa dell’intolleranza alimentare. Gli organi maggiormente preposti allo “smaltimento” delle tossine sono IL FEGATO E IL RENE. Molteplici sono le sostanze che risultano efficaci nell’aiutare l’azione di “pulizia” e di “disintossicazione” di questi due organi. Le principali sono le seguenti: CARCIOFO, CARDO MARIANO, CURCUMA, SOLIDAGINE, ZINCO, RAME e MANGANESE OLIGOELEMENTO.