L’intolleranza alimentare è, in sintesi, una sorta di lenta e graduale intossicazione, che si manifesta con una sintomatologia molto varia, andando a coinvolgere non solo gli organi deputati alla digestione, con sintomi molto diversi tra loro che possono comparire anche dopo alcuni mesi.
Di seguito, quindi, un elenco delle problematiche e dei sintomi più frequentemente collegati alle intolleranze alimentari:
- APPARATO GASTROINTESTINALE: diarrea, crampi, coliche, dolori addominali, flatulenza, meteorismo, gonfiore, nausea, difficoltà digestive, reflusso gastroesofageo, eruttazioni, gastrite, duodenite, colite, infiammazioni intestinali croniche (morbo di Crohn, colite ulcerativa)
- APPARATO RESPIRATORIO: asma, difficoltà di respirazione, muco, tosse produttiva, sinusite, rinite recidivante, poliposi nasali e paranasali, ipertrofia delle adenoidi e delle tonsille, ipertrofia dei turbinati
- CUTE: prurito, psoriasi, acne, orticaria, eczema
- ARTICOLAZIONI E MUSCOLI: dolori, crampi, spasmi, tremore, artrite, artrite reumatoide, rigidità, miosite, fibromialgia
- SISTEMA NERVOSO CENTRALE: mal di testa, emicrania, sonnolenza, stanchezza, affaticamento, vertigini, difficoltà di concentrazione, depressione, ansia e insonnia, iperattività, malattie demielinizzanti
- APPARATO UDITIVO: ronzio, perdita d’udito, dolore, sensibilità ai suoni
- APPARATO GENITO-URINARIO: minzioni frequenti e/o dolorose, enuresi, mestruazioni dolorose, mestruazioni irregolari, infiammazioni vaginali
- SISTEMA CIRCOLATORIO: angina, palpitazioni, tachicardia, aritmie, infiammazioni venose, emorroidi, anemia, leucopenia, riduzione delle piastrine.
Inoltre, la minore efficienza del sistema immunitario (impegnato a contrastare l’intolleranza alimentare) si traduce in una minore efficienza verso ulteriori aggressioni da parte di microrganismi patogeni e, quindi, a una maggiore predisposizione alle infezioni virali e batteriche, che tendono a recidivare (come bronchiti, otiti, tonsilliti, adenoiditi, cistiti, vaginiti).
A lungo andare, infine, lo stato infiammatorio costante può condurre ad una iper-stimolazione del sistema immunitario, che può arrivare a rivolgere la propria aggressività verso organi e/o apparati dello stesso organismo, fino alla comparsa delle tanto temute ed invalidanti malattie autoimmuni.